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Nel giorno dell’Epifania inizia il percorso del sito Artigiani Digitali dove abbiamo cominciato a raccogliere alcuni dei prototipi di giocattoli ideati e disegnati per essere stampabili in 3D.

Alcuni di questi files hanno e avranno come base di partenza solidi archimedei o solidi platonici modificati.

I files per la stampa 3D sono tutti ottenibili gratuitamente (previa registrazione) in licenza Creative Commons 4.0 (CC BY-NC-SA 4.0). Al momento i prototipi sono in fase di test e miglioramento per verificare la facilità di stampa, la affidabilità e resistenza e per questo siamo ben contenti se ci scriverete per dare i vostri contributi o per richiedere maggiori info e assistenza.

Ma perché dei giocattoli disegnati in digitale e stampabili in 3D?

Qual è il senso di questa Epifania?

In questo mondo che è sempre più dominato dal virtuale, in cui si è persa la magia del guardarsi negli occhi con l’altro essere umano e dove la maggior parte delle nostre relazioni si svolge ormai sotto forma di comunicazione digitale in rete, si pone un quesito fondamentale: come ricondurre la mente dei nostri figli (e non solo!) a qualcosa che li riporti dal virtuale al corporeo, dal digitale all’analogico?

Come affrontare le sfide dell’#europadigitale senza perdere la bussola e sopratutto rimanendo Umani ?

Il giocattolo è il primo strumento di apprendimento, di crescita, esplorazione del mondo esterno ed è soprattutto un oggetto slegato da alcuna funzione specifica; pertanto, nell’ideare e disegnare un giocattolo, si può esprimere al massimo la creatività, la fantasia. Un giocattolo può pertanto essere anche una forma di espressione artistica come del resto avveniva nel passato. E nel passato i giocattoli non venivano solamente acquistati, anzi in genere venivano realizzati dai genitori, dagli artigiani della propria comunità e a volte si tramandavano di padre in figlio per generazioni. Come un bene privato o un’idea pubblica.

È importante che il bambino venga circondato, veda e tocchi forme armoniche. Tali caratteristiche purtroppo oggi non sempre appartengono ai giocattoli per quanto essi siano tecnologici ed evoluti. D’altro canto oggi la tecnologia ci mette invece a disposizione degli strumenti accessibili per disegnare in 3D (non solo giocattoli) come ad esempio Tinkercad.com il cui uso è talmente semplice che dare sfogo alla fantasia è… “un gioco da ragazzi”!

Per un bambino che disegni un solido o un giocattolo poterlo poi rendere materia e colore con una stampante 3D significa concretizzare un’idea astratta, trasferendola dal mondo delle idee per tenerla in mano. Non solo pixel scintillanti, ma atomi e molecole, forme e solidi messi al mondo davanti ai propri occhi e con le quali si possono svolgere delle attività in compagnia dei genitori, degli amici o dei fratellini e sorelline.

Disegnare in digitale una forma geometrica o un giocattolo è un espediente sicuramente utile quindi a sviluppare la creatività e la capacità umane dei soggetti in età evolutiva.

Disegnare in 3D accanto al proprio bimbo può significare non solo sottrarre la sua attenzione a ore di chat inconcludenti o a cartoni animati, dedicando invece del tempo allo sviluppo delle abilità mentali e creative di una mente in via di formazione.

Queste abilità creative e tecnologiche fuse insieme saranno probabilmente tra quelle importanti per accedere ai lavori del futuro. Soprattutto quando a breve saremo circondati di “intelligenze artificiali” che accompagneranno le nostre vite ed inevitabilmente quelle dei nostri figli. La creatività non sarà mai rimpiazzabile da una mente sintetica o comunque non lo sarà mai del tutto. Almeno in un futuro vicino.


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